Un morso alla Grande Mela – parte 2

Un morso alla Grande Mela – parte 2

Vi svelo una battuta ricorrente tra i miei amici e parenti con i quali ho visitato questa città: “nessuno morirà mai di fame a NY!”. Pura e semplice verità, e non per forza mangiare per sfamarsi, ma mangiare bene e sano è possibilissimo nella città delle mille opportunità, anche culinarie.

435043efcdb5e7531854022f6bf4361dVediamo, dove eravamo rimasti? Ah già, mattinata intensa tra le street e le avenue e tra uno spuntino e l’altro neanche vi accorgerete che sono le due del pomeriggio e avete saltato (!) il pranzo.

Ma avete di nuovo fame? Non ci credo… E invece si, ho  imparato con l’esperienza che la vista e l’olfatto vincono sul nostro vero senso dell’appetito.

 

Se vi va, potete fermarvi a fare una pausa pranzo sana e salutare in qualche supermercato di cibo biologico. Ce ne sono tanti a New York e vanno visitati anche solo per la loro bellezza, freschezza e perché frequentati da persone famose. Sono supermercati ma offrono sempre dei piatti pronti o dei banconi self-service dove riempire una ciotola di fresca insalata o di cibo indiano, tutto biologico, e poi anche tavoli e sedie dove gustare il cibo. Io personalmente adoro Whole Foods, ma ce ne sono molti altri.

 

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Esistono però anche tante pizzerie al taglio, o pizza corner come li chiamano a NY. La pizza è diversa dalla nostra italiana, ma una pausa pranzo può anche essere diversa!

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Naturalmente si può sempre comprare un ottimo panino con pastrami (fette sottili di carne di manzo e maiale, specialità rumena pare, io la pensavo di origine ebraica), prendere

un hamburger o qualsiasi altra cosa “to-go”, cioè a portar via, e andare a gustarselo seduti su una panchina, o direttamente sul prato, a Central Park o a Bryant Park se il tempo permette.

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Insomma, la pausa pranzo non deve rubare tempo prezioso, ci sono tante cose da fare e vedere in questa città, ma una mezzora può ben essere dedicata a rifocillarsi.

 

Negli ultimi tempi tutti sono molto attratti dallo Street Food, ve lo consiglio, si trova di tutto e tutto buonissimo dai vari chioschi, furgoni, camper, camioncini, bancarelle e altri mezzi ambulanti presenti in ogni angolo, e street di New York. La difficoltà non sta nello scovarli, ce ne sono davvero ovunque e sempre di nuovi, ma cosa scegliere da mangiare: cibo messicano, italiano, cinese, giapponese, e naturalmente anche ‘fusion‘ di tutto ciò. E di nuovo “non morirete di fame”!

 

Il pomeriggio scorrerà veloce e inesorabile e, a seconda della stagione, sicuramente vi fermerete per un gelato, un dampling cinese o un aperitivo, quindi non arriverete affamati a cena, potrete tornare all’albergo a cambiarvi e uscire per una cena verso le 9.

 

Se scegliete un buon ristorante, magari estratto dalla guida Zagat (la migliore in USA), meglio prenotare prima, se vi affidate all’istinto o alla sorte, allora buona fortuna.

Ma della cena parlerò nel prossimo articolo… e vi darò anche un po’ di link utili per andare a colpo sicuro a riempire i vostri affamati stomaci.

…to be continued

Eat and Love… and Travel!

Frenki🙂

Foto da Pinterest e Google Immagini

Nell’articolo finale, parte 3, saranno aggiunti anche i link di alcuni posticini dove vi consiglierò di andare a mangiare.

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Un morso alla Grande Mela – parte 1

Un morso alla Grande Mela – parte 1

ps (pre-scriptum) : quelli nell’immagine sono Popover, leggerissime focacce a base di latte e uova, ideali per il brunch.

Ci ho impiegato un po’ di tempo, scusate, ma finalmente ho portato a termine il mio articolo sul cibo da provare, assolutamente da provare, a New York City. E’ un articolo ‘articolato’, ma valeva la pena ripercorrere con i cinque sensi le moltissime tappe che si possono fare a NY tra furgoncini di ‘street food’ e ristoranti, tra pub, bar e pizzerie, per assaggiare specialità di ogni singolo angolo del mondo racchiuso in una grande isola, Manhattan appunto, ma non solo.

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Una premessa è doverosa. Si dice che a New York si trovino i migliori ristoranti giapponesi, italiani, francesi, indiani e americani naturalmente. New York è una metropoli cosmopolita, in continua evoluzione e cambiamento, è pertanto normale che tutto si possa trovare qui, ogni tipo di cibo intendo, ma non mi sbilancio sul “migliore”. Sulla qualità di cibo e sul modo di prepararlo ogni nazione è e rimane sempre il posto migliore dove assaporare cibo, vino e territorio, quindi in Italia ci sarà il miglior ristorante italiano e in Francia il miglior francese. In America? Si, il miglior cibo americano, però anche in questo caso meglio ricercare la cucina tipica del territorio, da sud a nord cambia molto e quindi a New York si gusta un ottima cucina tipica della East-coast e, come si sa, delle ottime bistecche!

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Ma iniziamo dai!

A meno che voi non siate dei critici culinari inviati dalla guida Michelin o dal Gambero Rosso (ed in tal caso dubito leggiate il mio umile blog), sarete turisti che visitano la città e che, giustamente, desiderano mangiare bene e veloce e, perché no, con poca spesa. Buone notizie per voi, New York è piena zeppa dei posti che fanno per voi.

Quattro pause mangerecce e goderecce scandiscono il tempo di un newyorchese tipico: abbondante colazione dolce/salata a casa, solitamente con bagel farciti di crema al formaggio e marmellata di mirtilli o anche salmone, caffè o the verde, frutta fresca e qualche biscotto; un pranzo fugace e leggero solitamente un hot-dog comprato dal baracchino sotto l’ufficio, una cena in un ristorante alla moda soli o con amici (ricordate che gli americani amano le trasmissioni televisive che parlano di cucina, hanno cucine modernissime e grandissime ma non cucinano, quasi mai), e un cocktail alcolico, o più d’uno, nel dopo cena. Nel corso della giornata bevono molti caffè neri, molta acqua e bibite vitaminiche.

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Hot Coffee e Macaroons – Un po’ di NY e un po’ di Paris

Ma noi siamo turisti! I nostri ritmi sono diversi. Noi ci alziamo con calma in un albergo o in un appartamento affittato per le vacanze. In nessuno dei due viene servita la colazione, pertanto usciamo, verso le 9.00 e ci facciamo un po’ di fila per bere un buon caffè o cappuccino, e fare una colazione tipica. Se stare in coda da Starbucks per un caffè nel bicchierone di carta e deprimerci subito perché non riusciamo a capire le mille domande che ci fa il ragazzo al banco su quale tipo di latte vogliamo, se caffè grande o piccolo, se… allora semplicemente optiamo per un Diner,

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Tipico Diner

che altro non è un ristorante tipico americano, di quelli che si vedono nei film (sempre!), con sedili in pelle color azzurrino, bancone con sgabelli, cameriere con grembiule con rouche bianche. Qui troviamo ogni tipo di colazione tipica americana, quella con pancake e sciroppo d’acero, uova strapazzate e bacon, salsicce arrostite e patate, french toast, spremute d’arancio, bicchieroni di coca cola (si anche al mattino) straboccanti di ghiaccio, e caffè a fiumi che viene riservito gratuitamente e continuamente ogni qual volta si vuota la vostra tazza.

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Bagel con crema di formaggio e salmone

Magari non tutte le mattine avete voglia di alzare a 400 i livelli del vostro colesterolo, e allora ci sono molti altri posticini dove si mangia un po’ più leggero. Sono caffetterie, qualcuna in stile francese, qualcuna più italiana, dove si trovano dei buoni caffè espressi (ricordatevi di ordinare un espresso se volete un caffè simile al nostro caffè del bar), e naturalmente ogni tipo di pane e marmellate, creme spalmabili, croissant e brioche, fette di torte, pudding, yogurt con granola (mix di frutta secca e cereali tipo muesli), frutta fresca e secca, gelati, budini, succhi di frutta, latte. In questi locali, come in tutti del resto a NY, si può andare per una pausa a qualsiasi ora del giorno e ci sarà sempre qualcosa che vi andrà di mangiare.

A me è capitato di mangiare un’ottima zuppa di cipolle con crostini spalmati di salsa di verdure cotte alle 4 del pomeriggio in uno di questi locali, semplicemente perché avevo saltato la pausa pranzo e avevo i morsi della fame a quell’ora. Forse ora non capirete, ma dopo un paio di giorni a New York tutto questo vi sembrerà più che normale.

Alle 10 del mattino sarete così sazi che vi sembrerà di non poter più ingerire cibo per settimane, ma dopo un paio d’ore di camminata sul Ponte di Brooklyn, o di fila per accedere all’Empire State Building, sentirete di nuovo la sensazione della fame, e se non la sentirete ci penserà qualche pasticceria lungo la strada, o qualche cioccolateria, o un furgoncino con street food che emana profumi succulenti a farvi ripensare che le vostre papille gustative devono essere soddisfatte. Che sia un cup-cake di velvet-cake farcito con crema al burro e burro di noccioline, oppure un donut, un lox o un cono di carta riempito con fragole fresche immerse nel cioccolato fondente, un hot-dog con senape e ketchup o un cartoccio delle più buone ‘french fries‘ (patatine fritte), potrebbe anche trattarsi di un toast vegano farcito con burger tailandesi che vi farà ritrattare le vostre remore sulla moda del momento, o anche un cannolo siciliano esposto in una pasticceria di Little Italy, o un Dim Sum (bocconcini serviti in cestini di bambù)

Ecco tutto questo capita, statene certi, e tutto questo va mangiato, perché quando mai vi ‘ricapita’? Siete a NY gente, non morirete di fame e non dovete nemmeno per forza rispettare gli orari della cucina della mamma, mangiate quando volete e gustate col palato non solo con gli occhi.

…to be continued

Eat and Love… and Travel!

Frenki 🙂

Foto da Pinterest e Google Immagini

Nell’articolo finale, parte 3, saranno aggiunti anche i link di alcuni posticini dove vi consiglierò di andare a mangiare.

Non di solo Hot-Dog vive un Newyorkese

Non di solo Hot-Dog vive un Newyorkese

E’ ora di un nuovo articolo su New York… qualche giorno fa ho aperto una pagina su Facebook dedicata a NYC e a questo mio blog, e naturalmente mi è tornata la voglia di ripartire per la Big Apple.

Mentre scrivo e penso all’argomento da trattare in questo articolo il mio televisore è acceso e sto sbirciando un programma di cucina, anzi di pasticceria. Ecco! Deciso! Scriverò di Street Food a New York, ma anche di Bagels, di Cupcake e di tutto quello di cui ci si può nutrire tra una visita ad un museo e una passeggiata sulla High Line.

Ora mi ritiro a scrivere 😉 ci si legge presto.

Intanto titillate la vostre papille gustative con questa foto… e indovinate cosa sono!

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Indovinato?

Mentre aspettate l’articolo, collegatevi a Facebook e date un “mi piace” alla mia pagina La Frenki. Ciaoooooo 🙂

by La Frenki

Io viaggio – iTravel

Io viaggio – iTravel

Buongiorno amici!

Oggi non mi sono propriamente alzata con il piede giusto, come si dice, ma poi guardare fuori dalla finestra e vedere il Monte Baldo con una spruzzata di neve stagliarsi nel rosa di un’alba invernale mi ha aiutato a riprendere i sensi. Ieri nebbia fitta come a Novembre in Valpadana, oggi sole e aria frizzante, il mondo è bello perché è variabile!

Ma non è il tempo metereologico l’argomento di cui voglio parlare.

Oggi vorrei introdurre una pratica molto efficace e molto interessante che regolarmente applico quando le cose cominciano ad andare per il verso sbagliato. A questa pratica ho dato un nome “Io Viaggio, iTravel”. Non proprio originale, ma efficace, molto efficace. E per viaggiare intendo ogni tipo di viaggio, anche pindarico, anche metaforico, con la fantasia, con la mente, e naturalmente anche con un aereo, un treno, un’auto.

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E includo anche il programmare un viaggio. Trovo sia stimolante e rilassante dedicare un paio d’ore del proprio tempo a cercare una meta, informarsi sui trasporti, trovare il miglior prezzo per un volo, leggere blog di viaggi e viaggiatori che hanno già visitato quel paese, studiare un itinerario, programmare visite ai musei, alle cattedrali, prenotare i ticket per entrate ai monumenti e incantarsi davanti alle foto che altri viaggiatori hanno pubblicato.

Ad esempio io da un po’ di tempo sogno di andare in Giappone e, sulla carta, ho già un bel programma di viaggio nella terra del Sol Levante. Non so ancora quando andrò, ma programmare per me significa già fare un passo verso quella destinazione.

Ogni viaggio che inizia nella nostra mente è già una partenza. Sarebbe bello poter alzarsi in un mattino come questo, prenotare per davvero un viaggio e preparare le valigie entro la giornata. Ma per molti di noi non è possibile, impegni di lavoro e familiari ci trattengono. Giusto sia così! Però non limitiamoci a pensare che ‘tanto non partirò mai’, pensiamo invece ‘quando riuscirò a partire, andrò a….’ e da quel momento in poi liberiamo la mente, spieghiamo le ali come il Gabbiano Jonathan, la fantasia va sbrigliata!

La nostra routine sarò meno noiosa se il nostro pensiero vagherà liberamente camminando su sabbie finissime, immergendoci in mari cristallini, visitando capitali e perdendoci tra stradine acciottolate che ci raccontano di millenarie origini.

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Dai, almeno nel prossimo quarto d’ora scriviamo una lista di posti che vogliamo visitare, quelli che sogniamo da una vita di vedere, includiamo il deserto della Namibia ma anche la chiesa del Patrono della nostra città. Tutto è viaggio!

E poi, se partire davvero, e volete un paio di consigli pratici, non esitate a contattarmi! E ad invitarmi 😉

Peace and Love… and Travel!

Frenki 🙂

ps: indovinate dove ho scattato la foto qui sotto! Trovato l’indizio?

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Shopping & Shops a New York City

Shopping & Shops a New York City
Una cosa che non puoi NON fare a New York City è lo shopping,
di ogni genere, di ogni prezzo e di ogni gusto. Ma non è semplice districarsi tra i milioni di negozi di Manhattan e Brooklyn (che sono i due principali borough che frequenterete nei vostri viaggi).

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1895519Ma io ho fatto una lista (ehmbè? Io sono la regina delle liste) suddivisa per templi sacri dello shopping tra i più conosciuti, e negozietti meno famosi ma magari più originali ed economici, e ho suddiviso anche per genere di prodotto. Ho aggiunto mercati all’aperto e outlet fuori città per concludere. Non ho messo i link perché comunque troverete tutti questi negozi cliccando il loro nome in internet (wifi gratuito quasi ovunque a Manhattan) con relativo indirizzo e orari di apertura.

23 October 2012 - New York - A large-head plastic figurine caricature of President Barack Obama sits on display in the window of a Chinatown shop selling New York City "chachki" merchandise on October 23, 2012. No merchandise bearing the likeness of Republican Presidential candidate Mitt Romney was on display or for sale.  Photo Credit: Anthony Behar/Sipa USA (Sipa via AP Images)

Quindi che dire? Cominciamo, preparate la carta di credito e magari chiedete ad un amico molto in forma di aiutarvi a portare pacchi e pacchetti!
Tip: a New York su ogni singolo capo di abbigliamento al dì sotto dei 110 dollari non si pagano le tasse.
new-york-city-4Dove? (vedete le mappe pubblicate nel mio articolo Mannahatta)
Un primo sguardo ai negozi della 5th Avenue, della Broadway tra la 14th e la 59th Street e del Rockfeller Center va dato.
E poi tutta la Upper East Side per lo shopping di alta moda, SOHO per i negozi di design e abbigliamento trendy, East Village e Nolita per negozietti vintage. Canal Street fino a Chinatown per acquisti low-cost.
Principali grandi magazzini a New York City
Una visita qui va fatta, sono dei veri templi dello shopping, troverete grandi marchi e soprattutto abbigliamento, accessori, profumeria, casa.
  • Macy’s         DSC05702
  • Bloomingdales284067_orig
  • Saks Fifht Avenue
  • Barneys New YorkBarneys_30bus
  • Bergdorf Goodman
  • Time Warner Center (a Columbus Circle)
Una citazione a parte meritano
Niketown: piani di abbigliamento sportivo della famosa marca
Uniqlo: enorme negozio sulla 5th Avenue di abbigliamento uomo donna a prezzi davvero convenienti e qualità eccellente.
Century 21: tutto, ma proprio tutto, anche quello che neanche immaginate di voler acquistare, a prezzo scontato. Provare per credere! Il mio ultimo acquisto qui? Una borsa DKNY al 70% di sconto!!

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Marchi famosi americani e non di abbigliamento e accessori con flagstores in città
Ralph Lauren e Polo Ralph Lauren
Ann Taylor
Forever 21
Abercrombie & Fitch e Hollister (parenti stretti)
Banana Republic
Michael Kors
American Apparel
Old Navy
Urban Outfitters
Hugo Boss
Steve Madden
DKNY (Donna Karan New York)
Calvin Klein
J. Crew
Marc Jacobs
Anthropologie
Gap
Tommy Hilfigher
Guess
Timberland
Fred Perry
Levis
Calvin Klein
Bebe
Patagonia e The North Face (dedicate all’abbigliamento da montagna)

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Più dedicati a borse e pelletteria: Kate Spade e Coach kate-spade-new-york-city-design-agenda
Altri marchi non americani:
Lanvin, Oscar de la Renta, Christian Louboutin, Jimmi Choo, Aldo Shoes, UGG.
Naturalmente un passaggio da Tiffany’s per la “colazione” non può mancare.

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Per l’intimo femminile più colorato Victoria ‘s Secret è la risposta, ma se volete il vero chic andate da Agent Provocateur in Mercer Street.
Per gli accessori per la casa e la cucina
Williams & Sonoma
Crate & Barrelimagefrageg

NEW YORK - MARCH 24:  A woman looks at mixers at a Williams-Sonoma store on March 24, 2009 in New York, New York. The home-goods retailers� fourth-quarter net income dropped 90% due to declining sales as consumers continue to shun non-essential and luxury items.  (Photo by Spencer Platt/Getty Images)

Per abbigliamento bimbi e mamme
A Pea in the Pod (per mamme in attesa)
Babies R us
Ma un po’ tutte le linee di abbigliamento per adulti hanno la loro linea bimbi (Gap, Nike, ecc.)

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Per i libri
Barnes & Noble
The Strand Bookstore (18 miles of books, anche usati!)

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Per il cibo, biologico e non, ma soprattutto “organic”
Whole Foods:  indexgfrsf
Trader’s Joe e Zabar (negozio ebraico pieno zeppo di cose buone da mangiare)
Per gli accessori per il bagno: Bath & Body Works e Bed Bathroom and Beyond
Per le scatole di ogni genere e dimensione: The Container Store
Per l’elettronica (ricorda che i prezzi non includono le tasse di New York (8.875%) che verranno aggiunte al momento del pagamento)
Be’, naturalmente Apple Storenew-york_marzo-2009-573
e poi
B&H Photo, Best Buy, Hammacher Schlemmer, Game Stop.A shopper pushes a cart full of electronics at the Best Buy electronics store in Westbury, New York, November 29, 2013. Black Friday, the day following Thanksgiving Day holiday, has traditionally been the busiest shopping day in the United States.  REUTERS/Shannon Stapleton  (UNITED STATES - Tags: BUSINESS) ORG XMIT: SHN611
Per i giocattoli, un vero e proprio regno dei bambini, anche quelli più cresciuti è Fao Schwarz (ora ToysRus) vicino al Plaza Hotel ma anche Disney Store in Times Square.

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E per la cioccolata: M&M Store M&Ms_(8065581663)e Hershey’s in Times Square e anche“Chocolate by the Bald Man, Max Brenner”, cioccolata calda in tazza in tutte le sue varianti. cc8ae8d655fe481d2147a87fa9c50d21
Per lo sport e abbigliamento casual
Negozi che vendono Nike, Adidas, Vans, All Star ce ne sono tantissimi in città. Se cercate qualcosa di specifico per qualche sport ci sono i multi-marca esclusivamente sportivi come Sports Authority Sporting Good, City Sports Rockfeller Center, New York Running Company (mio preferito), Paragon Sports, REI.

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Soprattutto nella zona sud di Manhattan, tra Union Square e Canal Street, passando per Nolita, Soho, Greemwich e West Village ci sono poi molti negozi di abbigliamento e calzature prettamente casual e sportivo dove marchi come Levis, Calvin Klein, Guess, Vans, All Star costano davvero il 50%/60% in meno. Vale la pena farsi un giretto, tra i tanti segnalo:
Dave’s Army Navy Store, al n°581 della 6th Ave in direzione sud, poco prima dell’incrocio con la 16th Street.
Modell’s, 58th and Lexington 711, Lexington Avenue.
Negozi multi-marca con prezzi scontati in ogni periodo dell’anno
  • Loehmann’s nyc
  • Duffyes
  • Filene’s basement
  • Matt Bernson
Mercati all’aperto
Union Square Greenmarket per i prodotti freschi e locali il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato
Hell’s Kitchen per oggetti d’antiquariato, abbigliamento vintage il sato e la domenica.
Mercato delle pulci a Fort Green, Brooklyn per antiquariato e gioielli artistici.
Smorgasburg a Williamsburg, Brooklyn la domenica con cibi etnici da ogni angolo della terra
Grand Central Market e Columbia Green Market sono altri mercati di prodotti locali da visitare.

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Chelsea Market: questo è un mercato coperto tra i più belli in assoluto, si trova nella ex fabbrica degli Oreo, quindi in un palazzone ristrutturato in perfetto stile industrial, all’interno ci sono prodotti alimentari di ogni genere, molti prodotti italiani (tra cui il ristorante di Giovanni Rana) e un tempio dei formaggi francesi. Si entra, si percorre in tutta la sua lunghezza e si sbuca sull’altra Avenue proprio di fronte a Del Posto, il ristorante di Bastianich.
OUTLET fuori città
Outlet Collection Jersey Gardens offre alcuni dei migliori prezzi della regione di New York. Questo enorme centro commerciale si raggiunge prendendo un autobus dal Port Authority Bus Terminal.
Woodbury Common Premium Outlet è un outlet che contiene capi quasi esclusivamente da negozi di fascia alta ma con grandi sconti. Vale una giornata di visita, sempre autobus da Port Authority.
Westbury Plaza a Westbury, un outlet di Bloomingdale. Più piccolo ma con sconti sensibili sui grandi marchi.

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Per la cura della persona e per il make up
Premesso che a NYC ci sono centinaia di beauty center dove farsi un facial (pulizia viso) fantastico, un trattamento mani-piedi, un massaggio, o anche dedicarsi un intero giorno per la cura di sé, vorrei consigliare anche alcuni luoghi magici dove trovare prodotti cosmetici di altissima qualità:
Kiehl’s: la prima farmacia è nata proprio qui, ora è conosciuta in tutto il mondo, i loro prodotti sono davvero fantastici e di grande qualità.
Sephora: molti negozi in città, con marchi che non ci sono in Italia come Bumble & Bumble, NARS, Make Up For Ever (MUFE), Urban Decay, Kat von D. e Rosebud Salve, Bliss.
Le Pharmacy (che sono tutto e anche un po’ farmacie): CVS, Duane Reade e Walgreens, chiamati drugstores, sono aperti 24 ore su 24. Vendono prodotti di marche non reperibili in Italia come Covergirl, ma anche più note come L’Oréal, Revlon, Rimmel e Maybelline, Aveeno, St. Ives e Neutrogena,
La bellissima profumeria Le Labo nel quartiere NoLiTa, e poi Space NK, Bond No. 9 (profumi d’autore), Fresh famoso per i balsamo labbra ma anche per altri prodotti per il viso, NARS per i cosmetici, così come M.A.C., una delle marche più famose con diversi negozi a New York.
Ricky’s N.Y.C: un negozio fantastico che vende rossetti e tinture per capelli in tutti i colori, ma anche parrucche e maschere.

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Mercatini natalizi: ne cito uno su tutti a NY, quello di Bryant Park, visitatelo assolutamente se siete lì per le vacanze di Natale, è SPETTACOLARE!

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E poi, infine, se siete arrivati fin qui a leggere (vi ringrazio!), vi segnalo un negozio che vende abbigliamento per donna, trendy e sofisticati, eleganti ma anche pratici… ma soprattutto che ha un nome che non potete dimenticare…
FRANKIE 🙂

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Ultimissima cosa… non dimenticate la Return Policy che si applica a NYC: potete riportare ogni vostro acquisto e vi rimborsano l’intero importo, verificate solo entro quanti giorni.
Buon SHOPPING a NEW YORK CITY!
Frenki